<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=184280595606204&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

Sodexo Benefits Blog

Cosa sono i fringe benefit? Ecco come gestirli in azienda

Pubblicato il: 07.06.18 - Tempo di lettura: 4 minuti

fringe benefitfringe benefit sono una delle soluzioni a disposizione delle imprese per incentivare i propri collaboratori, motivarli e aumentare la loro soddisfazione, diffondendo benessere e qualità della vita.

L’articolo di oggi è dedicato a questo tipo di strumento, con un focus particolare a proposito di:

  • significato
  • esempi
  • normativa & valore

Cosa significa fringe benefit?

Letteralmente il significato dell’espressione inglese fringe (marginale) e benefit (beneficio) è “beneficio secondario”, ma nel linguaggio quotidiano viene spesso utilizzata in alternativa al "compenso in natura" che un’impresa sceglie, oppure concorda attraverso la contrattazione individuale o collettiva, di offrire ai collaboratori, in aggiunta alla retribuzione stabilita dal contratto di lavoro.

Vediamo ora quali sono i più diffusi in Italia, nel prossimo paragrafo.

Esempi di fringe benefit

Iniziamo dal benefit del servizio mensa che può essere offerto dalle imprese in diverse modalità:
• mensa aziendale interna, gestita direttamente dall'azienda o appaltata a terzi;
• mensa interaziendale convenzionata;
• convenzioni con ristoranti, bar o tavole calde, solitamente in prossimità della sede;
• i buoni pasto, disponibili in formato cartaceo ed elettronico

L’ultimo benefit citato, il buono pasto, è escluso dalla tassazione fino all'importo facciale di 5,29 € al giorno per quanto concerne il formato cartaceo; l’esenzione fiscale sale a 7 € giornalieri per il formato elettronico. Se confrontato con i costi dell’indennità sostitutiva del servizio di mensa, quelli per i buoni pasto risultano più che vantaggiosi per le aziende che intendono offrire un contributo concreto al benessere dei collaboratori. Scopri di più nel simulatore!

E non è tutto, perché grazie ai buoni pasto possono essere snellite le procedure relative alla gestione delle note spese di quei collaboratori, come i commerciali o i tecnici che si trovano spesso fuori sede, che richiedono il rimborso delle spese per il pranzo. Un supporto non da poco all'operatività quotidiana!

 

L’auto aziendale è un altro benefit molto diffuso nelle imprese italiane; a seconda degli accordi la vettura può essere usata dal collaboratore in diverse modalità:

  • in uso promiscuo, cioè sia per lavoro che per ragioni private, solitamente si tratta di noleggi a lungo termine o contratti di leasing;
  • a uso personale e senza alcun addebito per il collaboratore, dove l’auto è di proprietà dell’azienda.
  • esclusivamente per esigenze lavorative (ma non si tratta di benefit marginale, in quanto l’auto non concorre alla formazione del reddito e il suo costo è sostenuto interamente dall'azienda);

Quando l’auto è invece di proprietà del collaboratore ed è usata anche per esigenze professionali, il collaboratore ha diritto al rimborso chilometrico calcolato in base alla tariffa ACI; si tratta di un importo non imponibile fiscalmente.

 

I telefoni cellulari, se concessi al collaboratore anche per l’uso per ragioni private e non unicamente per scopi professionali, sono da considerarsi dei benefit e quindi il valore, calcolato sommando traffico effettuato, canoni, tassa di concessione governativa e IVA non deducibile, è assoggettato a contributi e imposte per il 50%.

 

I premi corrisposti per polizze vita e assicurazioni extra-infortuni, se sono regolamentate da accordi aziendali o dai contratti collettivi, sono deducibili per l’importo pari al 12% del reddito (il limite massimo è stabilito in 5.164,57 Euro).

Rimanendo in tema di assicurazioni medico-sanitarie integrative, esistono anche soluzioni totalmente defiscalizzate che fanno parte del welfare aziendale e costituiscono uno degli elementi modulabili e flessibili che possono essere introdotti in modo semplice, in base alle specifiche esigenze dei collaboratori.

Le altre aree di intervento dei servizi di welfare aziendale sono:

  • Previdenza integrativa
  • Cassa sanitaria
  • Mutui e finanziamenti
  • Scuola e istruzione
  • Benefit di utilità sociale
  • Voucher, sconti e convenzioni

 

welfare aziendale eBook gratuito

 

I programmi di welfare flessibile, accessibili tramite il servizio Pass Welfare di cui fanno parte i buoni acquisto Pass Shopping, voucher attivabili in modo facile e veloce, costituiscono le soluzioni ideali per le imprese che scelgono di investire nella qualità della vita dei collaboratori, aumentare il benessere organizzativo, la vera chiave nell'incremento delle performance aziendali.

Trattandosi, in alcuni casi, di elementi complementari alla retribuzione principale dalla quale si differenziano per la forma del compenso, non monetario, appunto, bensì in natura (che normalmente consiste nella concessione da parte dell’azienda di beni e servizi a favore dei collaboratori che li utilizzano), se superano l’importo di 258,23 € nel periodo d’imposta, i fringe benefit devono essere inclusi nel cedolino e tassati.

Ne parliamo in modo più approfondito nel prossimo paragrafo.

 

Normativa & valore del benefit

Il primo riferimento normativo ai benefit riconducibili al welfare aziendale è l’Articolo 51, comma 3 del Testo Unico sulle Imposte dei Redditi che ha stabilito che il valore dei beni e dei servizi offerti non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente se l’importo complessivo nel periodo d’imposta non supera i 258,23 €. 

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 59/E del 2008 ha incluso nell'ambito di applicazione della norma citata anche le erogazioni sotto forma di beni o servizi o di voucher rappresentativi degli stessi, ad esempio i buoni acquisto.

La Legge di Stabilità 2017, inoltre, ha completato la definizione di welfare aziendale "si tratta di prestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o sotto forma di rimborso spese aventi finalità che è possibile definire, sinteticamente, di rilevanza sociale, escluse dal reddito di lavoro dipendente".

Per i beni e servizi di welfare indicati nella normativa sono previste quindi defiscalizzazione e decontribuzione integrali.

Se desideri saperne di più, clicca qui sotto e richiedi una consulenza gratuita per comprendere come soddisfare le esigenze della tua azienda e migliorare il benessere dei collaboratori!

Consulenza Sodexo Benefits & Rewards

Argomenti: normativa fiscale, incentivazione del personale, motivazione del personale, benefit aziendali

consulenza vantaggi fiscali

Il blog di Sodexo

Scopri tutti i consigli per migliorare il clima aziendale, la motivazione dei dipendenti e promuovere la cultura del work-life balance premiando l’impegno e il raggiungimento degli obiettivi. Iscriviti alla newsletter per essere sempre aggiornato sulle soluzioni per attrarre i dipendenti, rafforzarne la fedeltà e l’engagement e avere un impatto positivo sulle performance.

New Call-to-action

Articoli recenti