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Piano welfare aziendale VS soluzioni smart di welfare: come scegliere

Pubblicato il: 19.06.18 - Tempo di lettura: 5 minuti

piano welfareAll'interno delle soluzioni a disposizione delle aziende per promuovere benessere e qualità della vita troviamo sia quelle flessibili e di immediata disponibilità che i piani welfare più strutturati.

Per aiutare le imprese a comprendere quale sia il progetto di welfare più adatto alle proprie esigenze, nei prossimi paragrafi vedremo un confronto tra piano welfare integrato e soluzioni flessibili dal punto di vista:

  • dell’azienda
  • dei collaboratori
  • della gestione operativa
  • dei CCNL che prevedono servizi welfare


Piano welfare e soluzioni: il confronto

La scelta tra un piano welfare aziendale strutturato, che si può avvalere anche di uno strumento molto efficace come la piattaforma di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, e l’introduzione di soluzioni flessibili dipende molto dall'utilizzo che ne intende fare l’azienda.

Prendiamo l’esempio dei premi welfare legati ai Contratti Collettivi Nazionali recentemente rinnovati.

Benché la normativa preveda che l’importo erogato come premio welfare possa essere scelto fra tutte le aree a disposizione, trattandosi di una somma limitata che rientra totalmente negli ambiti definiti dall'Articolo 51 del TUIR, la scelta di una soluzione flessibile, come un buono acquisto, in formato cartaceo o digitale, utilizzabile presso un’ampia rete di partner appartenenti a diverse categorie merceologiche, agevola fortemente l’azienda. Il motivo? È presto detto: non è necessario prevedere i tempi per l’attivazione della piattaforma e la formazione dei collaboratori in merito all'utilizzo e nemmeno attendere che gli stessi effettuino la scelta dei benefit, indispensabile per poi potere consuntivare gli importi all'interno dei cedolini.

In questo caso specifico, dunque, è consigliabile optare per soluzioni flessibili perché, a differenza dell’adozione di una piattaforma welfare, queste sono disponibili immediatamente, pur garantendo lo stesso potere di acquisto e la massima libertà di scelta rispetto all'utilizzo da parte dei collaboratori.

I buoni acquisto sono le soluzioni che incarnano al meglio queste caratteristiche di flessibilità, immediatezza e semplicità e possono essere utilizzati non solo per lo shopping (sia nei negozi che negli eCommerce), ma anche per praticare sport, viaggiare o fare il pieno di carburante.

Qualora l’importo superi quello previsto dai contratti di settore e l’azienda, che ha intrapreso iniziative più strutturate, abbia in programma l’introduzione di un piano welfare più a lungo termine, è invece caldamente consigliato prendere in considerazione uno strumento come una piattaforma, attraverso la quale i collaboratori hanno l’opportunità di scegliere in autonomia come utilizzare il credito welfare a disposizione.

Un aspetto da valutare attentamente nella scelta tra soluzioni flessibili e piano welfare, è il target di riferimento.

Da chi è composto l’organico aziendale? I collaboratori sono giovani, sono in maggioranza neo-genitori oppure si occupano di familiari anziani o non autosufficienti? In questo caso potrebbe essere preferibile l’introduzione della piattaforma welfare dalla quale ognuno possa destinare il proprio credito all'area cosiddetta rimborsuale e quindi avere un sostegno immediato all'economia della famiglia.

Come è facile comprendere, non esiste una soluzione più efficace o vantaggiosa dell’altra, perché sia il piano welfare che i benefit flessibili sono una risposta coerente alle esigenze dell’azienda e dei collaboratori, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e diffondere il benessere organizzativo, un elemento essenziale all'incremento di motivazione e performance.

 

Dal punto di vista dei costi per l’azienda, quali sono le differenze?

Per quanto riguarda le commissioni di servizio previste, solitamente non vi sono sostanziali differenze.

Per la configurazione e l’attivazione della piattaforma, essendo uno strumento più completo e strutturato, esistono delle spese di start-up.

 

Cosa cambia per i collaboratori?

I collaboratori che ricevono il valore in buoni spesa, possono procedere direttamente all'utilizzo, in modo facile e veloce, mentre chi dispone di una piattaforma, dovrà prima attivarsi e effettuare una scelta di come utilizzare i suoi crediti welfare, tra le diverse aree a disposizione.

In entrambi i casi però, è garantito il rispetto totale della privacy e delle informazioni riservate che riguardano l’uso effettivo dei crediti; in questo specifico caso infatti, non vi sono evidenze in merito all'esercizio commerciale presso il quale il collaboratore sceglie, in piena libertà, di utilizzare il buono erogato come disposto dai contratti collettivi che lo prevedono o come benefit aziendale più flessibile.

 

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Dal punto di vista operativo, invece, vi sono differenze?

Una delle esigenze operative espresse dalle segretarie amministrative o dagli uffici del personale riguarda l’esposizione dei crediti welfare erogati nei cedolini per garantire all'azienda l’accesso alle sacche di defiscalizzazione. 

La normativa prevede che il credito possa essere esposto in cedolino una volta messo a disposizione del dipendente, senza necessità di attendere, ad esempio, che il buono ricevuto tramite credito welfare sia effettivamente utilizzato.

Gli obblighi da parte dell’impresa terminano nel momento in cui mette a disposizione i crediti welfare, e il collaboratore riceve il buono, sia con una soluzione strutturata che con una più flessibile. Se ad esempio, si sceglie di destinare il credito welfare in un importo di 100€ in buoni spesa, l’azienda può procedere con l’esposizione in cedolino nel momento in cui il collaboratore li riceve, non deve quindi attendere che li abbia effettivamente utilizzati. 

Anche le scadenze infatti possono essere differenti dal punto di vista dell’azienda e dell’utilizzatore, perché la disponibilità dei crediti può avere un termine definito in base alle esigenze e alle disposizioni contrattuali, ad esempio, mentre il buono ricevuto dal collaboratore può essere utilizzabile anche oltre tale data, compatibilmente con la validità e le condizioni di accettazione previste dal network.

 

Qual è la soluzione più adatta per il welfare previsto nei CCNL?

Sono i CCNL Metalmeccanici, Orafi, Telecomunicazioni e Servizi Assistenziali al momento della pubblicazione di questo articolo, quelli che sono stati rinnovati con l’inserimento del welfare aziendale, ma non è escluso che nei prossimi mesi questa novità venga ulteriormente estesa ad altri settori. Una sintesi della normativa è disponibile e scaricabile a questo link.

Ai premi welfare che vengono erogati in virtù dei Contratti Nazionali si può dunque applicare una soluzione flessibile attraverso la quale l’impresa è in grado di rispondere velocemente agli adempimenti contrattuali, pur garantendo ai collaboratori l’utilizzo del buono in piena libertà entro la scadenza indicata.

 

Sodexo mette a disposizione delle aziende e degli imprenditori la propria esperienza per identificare la soluzione migliore e aiutare a progettare un piano strutturato o introdurre soluzioni semplici e flessibili per adempiere alle nuove disposizioni contrattuali.

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Argomenti: welfare aziendale, benefit aziendali, welfare rinnovi CCNL, gestione operativa

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