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Sodexo Benefits Blog

Il welfare aziendale: cos'è? E quali sono i vantaggi del programma?

Pubblicato il: 17.04.18 - Tempo di lettura: 8 minuti

welfare aziendale

L’attenzione al benessere, alla salute e alla qualità della vita dei propri collaboratori è un fattore percepito come sempre più determinante per le aziende perché riflette la produttività e la crescita del business. Per questa ragione oggi i programmi di welfare aziendale rappresentano uno strumento davvero efficace a disposizione di organizzazioni e imprenditori che intendono supportare l’equilibrio tra vita lavorativa e privata delle persone e aumentare il loro potere d'acquisto, ottenendo un generale miglioramento del clima aziendale che favorisce l’aumento della motivazione e una conseguente maggiore fidelizzazione e incremento delle performance aziendali.

Cosa significa welfare aziendale?

Si tratta di un piano che comprende l’insieme di iniziative di welfare promosse dall'azienda che mirano alla creazione e alla diffusione di benessere, al miglioramento della qualità della vita dei collaboratori e dei loro familiari attraverso un pacchetto di benefit di varia natura. 

Per una definizione più dettagliata di welfare e delle sue diverse tipologie, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato: Welfare significato & promozione della qualità della vita in azienda.

Nelle prossime righe approfondiremo i seguenti argomenti, cliccabili dall'elenco:

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Come abbiamo anticipato nel primo paragrafo, la sensibilità e l’attenzione delle imprese nei confronti della salute, la qualità della vita e il benessere dei collaboratori sono in continua crescita e si concretizzano in una gestione delle risorse umane sempre più flessibile, ne è un esempio la diffusione delle pratiche di smart working, e nella attuazione di progetti di welfare aziendale. Quali sono i vantaggi? Vediamoli nel dettaglio!

I vantaggi derivanti dall'introduzione di un piano welfare

L’obiettivo di un progetto di welfare aziendale può essere sintetizzato nella volontà dell’impresa di sostenere il benessere e migliorare la qualità della vita, non solo professionale, dei propri collaboratori. 

L’attenzione alle esigenze delle persone, anche con strategie per rafforzarne il potere d’acquisto, migliora il clima aziendale, ha un impatto decisivo sulla motivazione e sulla produttività.

Abbiamo già citato l'aumento del potere d’acquisto, ma i vantaggi per i collaboratori non si limitano all'aspetto puramente economico: il supporto al miglioramento del cosiddetto work-life balance, la conciliazione tra lavoro e vita privata, grazie a una pianificazione efficace delle attività e a una maggiore flessibilità oraria è sicuramente uno dei benefici più apprezzati.

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La consapevolezza che l’azienda prenda a cuore il benessere psicofisico contribuisce a motivare i collaboratori e farli sentire più apprezzati, con una diminuzione consistente dei livelli di stress e un clima aziendale decisamente più collaborativo. In questo circolo virtuoso, il raggiungimento degli obiettivi si verifica con maggiore facilità, generando ulteriori riconoscimenti. 

Fin qui, i benefici per i collaboratori si riflettono in maniera più che positiva sulle performance dell’intera azienda. Ma i vantaggi per l’azienda non sono finiti: come non sottolineare il forte aumento della capacità di attrarre e trattenere i talenti: la riduzione del turnover, infatti, ha come diretta conseguenza il contenimento dei costi per la formazione e l’inserimento dei neoassunti. In virtù dell’attenzione alla salute e al benessere, si evidenzia anche una diminuzione dei fenomeni di assenteismo. 

Spostandoci invece verso gli aspetti fiscali, il welfare aziendale, grazie alle recenti normative, può essere collegato ai premi di risultato che si basano su diversi fattori, tra cui:

  • utili
  • ricavi
  • produttività
  • qualità dei prodotti (o dei servizi offerti)
  • immagine del brand

La Legge di Stabilità 2016-2017 ha introdotto, infatti, la possibilità di convertire tutto, o in parte, il premio di produzione in welfare (per premi inferiori a €3.000 su RAL inferiore a €80.000 - accordi di II livello).

Ricordiamo, inoltre, che a partire dal 1° giugno 2017 alcuni Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, come quello dei Metalmeccanici, degli Orafi e delle Telecomunicazioni, ad esempio, prevedono per le aziende l’obbligatorietà di erogare ai propri dipendenti strumenti di welfare (tra cui anche buoni shopping e spesa) per un valore differente per CCNL.

ccnl

welfare aziendale buono spesa

Le altre novità della Legge di Stabilità 2016-2017 riguardano l’ampliamento del ventaglio di interventi/servizi promuovibili attraverso il piano di welfare (art. 51); l’inserimento di nuovi servizi come baby-sitting, mensa scolastica, assistenza agli anziani e ai non autosufficienti nel pacchetto e il supporto allo sviluppo di strumenti, ad esempio i voucher, per facilitare la fruizione dei servizi.

Entriamo allora nel merito delle azioni che si possono intraprendere per attivare questo circolo virtuoso di vantaggi. 

Alcuni suggerimenti per migliorare la qualità della vita in azienda

Ecco alcuni consigli che possono essere implementati, anche in relativamente poco tempo, per migliorare il clima, il coinvolgimento dei collaboratori e le performance dell’organizzazione stessa.

Riconoscere e premiare gli sforzi profusi dai propri collaboratori

Ripartire dal riconoscimento significa osservare sistematicamente le performance dei collaboratori, identificando e valorizzando i comportamenti virtuosi e conseguentemente indirizzando gli approcci futuri. Contestuale alla fase di riconoscimento, è importante che ci sia un momento di ricompensa.

Introdurre orari di lavoro flessibili

In un mondo sempre più rapido, globalizzato e interconnesso, caratterizzato da flessibilità, efficienza e innovazione, fossilizzarsi su orari di lavoro ferrei e postazioni di lavoro rischia di essere molto limitante. Qualunque persona deve fronteggiare impegni extra-lavorativi, quelli familiari in primis, dunque la possibilità di organizzare il proprio tempo all'interno della giornata lavorativa è un benefit molto sentito e capace di portare engagement e fedeltà all'azienda.

Introdurre misure a favore dell’orario flessibile dando la possibilità di rimodulare la giornata lavorativa standard e sperimentare alcuni meccanismi di telelavoro è di grande supporto alla qualità della vita.

Favorire la mobilità sostenibile

A garanzia di una maggiore flessibilità, andrebbero considerate non solo le ore in azienda: nel bilancio della giornata dei collaboratori, infatti, una porzione di tempo più o meno consistente, a seconda dei casi, è occupata dagli spostamenti da e per il luogo di lavoro, spesso molto stressanti per via del tempo speso, delle condizioni di traffico o dell’affollamento dei mezzi pubblici.

welfare aziendale mobilità sostenibile

Per supportare la qualità della vita al lavoro, l’azienda può organizzare o agevolare operazioni di car-sharing tra colleghi e fornire strumenti di agevolazione alla mobilità, contribuendo attivamente all'incremento della sostenibilità ambientale. Pass mobility è un esempio di benefit defiscalizzato per il trasporto sostenibile.

Supportare la famiglia

Qualunque misura a favore della famiglia, fulcro fondamentale della vita privata di ognuno, è sicuramente una mossa vincente. Alcuni esempi possono essere la già citata flessibilità oraria, la possibilità di rimodulare il proprio contratto (introducendo il part-time), l’offerta di baby-sitting o asilo aziendale.

In particolare, le novità introdotte ai programmi welfare dalla Legge di Bilancio 2017 rendono ancora più semplice apportare benefici alla situazione familiare e personale di ciascun collaboratore.

Contribuire a una dieta sana e bilanciata

Si tratta forse della soluzione più semplice, eppure tra le più apprezzate da aziende e collaboratori: grazie ai buoni pasto si contribuisce ad agevolare stili di vita corretti e virtuosi partendo dall'alimentazione, troppo spesso trascurata nelle fugaci pause lavorative.

Migliorare l’esperienza di lavoro e l'attrattività di un’impresa è un obiettivo realizzabile se si predispone una serie di soluzioni personalizzate a supporto della vita quotidiana dei collaboratori.

Vediamo come realizzare un piano welfare che porti vantaggi reali in termini di soddisfazione, motivazione e produttività.

 

4 passaggi per realizzare un piano welfare

Una recente ricerca realizzata da Harris Interactive sulla qualità della vita all'interno delle organizzazioni, condotta su un campione di CEO e Direttori delle Risorse Umane di aziende in 6 Paesi e in 3 diversi settori, ha dimostrato che il benessere dei collaboratori viene considerato un aspetto molto importante dal 96% degli intervistati.

Il 68% dei partecipanti alla ricerca ha sottolineato che dovrebbe essere percepito come un investimento strategico e l’86% delle organizzazioni intervistate ha già in essere almeno 3 specifiche iniziative volte a migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti e delle loro famiglie.

Come dovrebbe essere strutturato il processo di definizione delle iniziative di welfare? Lo abbiamo sintetizzato nei 4 passaggi che seguono: 

  1. A partire dall'analisi dei reali bisogni di welfare all'interno dell’azienda, si individuano le aree di intervento o di miglioramento dei servizi già in uso, si valutano le proposte e si calcolano i vantaggi effettivi per l’impresa derivanti dalle agevolazioni fiscali garantite dalla Legge di Stabilità 2017.
  2. La progettazione del catalogo dell’offerta di benefit ai dipendenti può essere eseguita anche attraverso una piattaforma web integrabile con i sistemi aziendali messa a disposizione dal fornitore, un vero e proprio partner per l’azienda capace di personalizzare i servizi sulla base delle esigenze dei collaboratori e il calcolo dei vantaggi fiscali.
  3. La possibilità per il singolo collaboratore di comporre la scelta di servizi partendo da un budget prefissato, stabilito dall’azienda, e dalle proprie preferenze.
  4. Il partner è sempre disponibile per supportare l’azienda nell’eventuale rimodulazione del programma, offre formazione, un piano di comunicazione adeguato e assistenza alle persone in fase di selezione dei servizi.

 

Avere al proprio fianco un fornitore che sia anche un partner e consulente assume un’importanza strategica per le aziende che hanno così la garanzia che i suoi bisogni siano ascoltati fin dall'inizio e soprattutto dopo la conclusione dell’accordo, con un supporto costante e un interlocutore unico.

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Per introdurre un piano di welfare, un’azienda deve inevitabilmente valutare le fonti di finanziamento. Vediamo quali sono le opzioni a disposizione.

Le possibilità di finanziamento del progetto di welfare

Quando il piano di welfare è un investimento deciso dall'azienda, il finanziamento è diretto.

Gli importi definiti sono aggiunti on-top alla retribuzione ordinaria e a eventuali altri premi.

I servizi di welfare costituiscono quindi un riconoscimento ulteriore e la loro erogazione può essere legata alle performance individuali e/o aziendali. 

Non è obbligatorio che questo piano sia regolamentato, ma può essere previsto dal contratto aziendale (in questo caso si parla di modello bilaterale) oppure formalizzato dalla Direzione (modello unilaterale). È bene specificare, tuttavia, che la deducibilità dal reddito di imprese dei servizi di welfare con la Legge di Stabilità 2016-2017 è limitata, nel caso di welfare unilaterale, al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente. La fruizione dei servizi di cui all'ex. Art. 51 e di quelli indicati nell'articolo 100 del T.U.I.R. senza limite di deducibilità del 5 per mille delle spese per il personale è possibile solo in presenza di un regolamento siglato o di un contratto. 

Un’altra modalità di finanziamento del progetto è la possibilità introdotta dalle Leggi di Stabilità 2016-2017 di convertire il premio di produzione, di risultato o di partecipazione agli utili di impresa in servizi welfare, nei limiti e secondo i vincoli previsti dalle stesse disposizioni.

Un corretto piano di welfare, oltre a essere apprezzato dai collaboratori, ha un impatto molto positivo sulla produttività aziendale. Conoscere i fabbisogni delle persone e dimostrare di averne cura, significa essere in grado di tarare l’offerta di servizi di welfare in base a ciascun target e ottenere così i maggiori beneficio in termini di soddisfazione, benessere organizzativo, produttività e risultati economici.

Sodexo si propone come unico partner a 360° in grado di offrire programmi strutturati e flessibili di welfare aziendali, così come semplici benefit defiscalizzati, accompagnando l’azienda in tutte le fasi del processo di valutazione e implementazione. 

Le aziende hanno a disposizione un servizio chiavi in mano che copre tutte le attività e le fasi di realizzazione di un piano di welfare:

  • Consulenza in ambito legale ed economico
  • Sviluppo del concept e realizzazione del piano
  • Sviluppo e implementazione della piattaforma web
  • Erogazione e gestione di tutti i servizi potenzialmente inseribili in un piano di welfare (mobilità, salute e benessere, liberalità, ristorazione, convenzioni)
  • Comunicazione/formazione ai dipendenti in fase di lancio del piano
  • Customer care e assistenza ai dipendenti

 

Se vuoi ricevere una consulenza gratuita e personalizzata sui bisogni della tua azienda, clicca qui e prenotala subito!

 Consulenza Sodexo Benefits & Rewards

Argomenti: aumentare la produttività, welfare aziendale, benessere organizzativo, motivazione del personale

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