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Quali sono i problemi per le risorse umane

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Formazione, relazioni, produttività… queste sono solo alcune delle problematiche che devono fronteggiare i tuoi collaboratori: in questa news cerchiamo di approfondirle per capire come rimediare in modo efficace e creare una migliore qualità della vita.

Secondo uno studio pubblicato all’interno dell’e-book Sodexo “Qualità della Vita in Azienda, Motivazione e Welfare: gli elementi chiave del futuro di una PMI italiana”, è un dato ormai assodato il fatto che ci sia una correlazione positiva fra la soddisfazione da parte dei lavoratori e la performance aziendale.

Un maggiore benessere, infatti, influisce sul coinvolgimento dei dipendenti nel loro compito, e confluisce quindi in un operato di maggiore qualità e migliore produttività.

Tuttavia un risultato di questo genere, un “clima” positivo all’interno dell’azienda, non è per niente facile da raggiungere: molti sono i fattori che concorrono a costruire il benessere dei dipendenti. Altrettanti i problemi che possono minarlo e che i datori di lavoro devono cercare di prevenire o fronteggiare in modo efficace.

Quali sono, ad esempio, alcune tra le difficoltà più ricorrenti in cui incorrono le risorse umane di un’azienda e che devono essere affrontate da parte dei datori di lavoro per creare un clima di coinvolgimento tra i dipendenti?

Proviamo a vederne alcune:

  1. le relazioni: mancanza di sostegno, mancanza di fiducia, accuse, assenza di dialogo, cattiva comunicazione, invidie, gelosie, indifferenza di fronte alla richiesta di aiuto ma soprattutto mancanza di riconoscimento dei meriti altrui: tutti questi ingredienti possono portare a un mix esplosivo per il benessere del dipendente. Il contatto con i colleghi durante la giornata, infatti, è inevitabile. Il rapporto con loro è come un “campo magnetico” che “agisce” anche quando non si esprime in modo concreto, anche se non si è costretti a collaborare insieme fattivamente. Se hai mai lavorato al computer con altre persone nella stessa stanza che stanno agendo nella tua stessa modalità e quindi non interagiscono con te, sicuramente ti sarai accorto che anche se non state parlando, l’atmosfera” che c’è fra di voi è invece realmente palpabile. Puoi inoltre intuire che le sensazioni che ti investono entrando in quel luogo e in contatto con quelle persone specifiche possono essere molto influenti sul tuo lavoro. Perciò è importante creare un ambiente in cui non ci sia una rivalità estrema, ma in cui i colleghi cerchino di entrare in una relazione di stima reciproca tra di loro che potrebbe anche esulare la sola e unica performance lavorativa. Ad esempio, si può contribuire ad ottenere un obiettivo di questo genere incoraggiando i dipendenti a uscire a pranzo e a non mangiare davanti alla scrivania, magari grazie ad una politica di benefit come i buoni pasto, oppure incentivando il riconoscimento dei meriti “peer to peer”.
  2. la formazione: tutti, probabilmente, hanno in mente il senso di spaesamento e frustrazione dei primi giorni in cui si inizia un lavoro nuovo, quando bisogna sempre disturbare i colleghi per sapere cosa vuol dire un certo termine, dove si trova un certo strumento, come si fa a usare un software, come si esegue un procedimento, ecc. Tuttavia, la formazione non è solo “affare” di coloro che hanno appena iniziato (ai quali in ogni caso non è scontato che venga offerta una formazione veramente all’altezza della situazione), ma è essenziale che diventi una “forma mentis” all’interno di un team. Infatti, se la consapevolezza di non nascere “imparati” rende disponibili al confronto e allo scambio di idee, a chiedere aiuto e a darlo, d’altro canto è inevitabile che dopo qualche tempo in cui si svolge un lavoro e si pensa ormai di averne sviscerato la maggior parte degli aspetti, lo si senta ormai “stretto”. Viene quindi voglia di imparare qualcosa di nuovo; di crescere, in poche parole. Le aziende dove viene data questa possibilità e dove viene incoraggiata un’atmosfera generale di “apprendimento permanente” sono sicuramente sulla buona strada per un maggiore coinvolgimento dei dipendenti, che si sentiranno valorizzati e presi sul serio nelle loro doti e capacità.
  3. produttività e benefit: la formazione di un team di lavoro che possa raggiungere con agio obiettivi importanti è una procedura che deve essere portata avanti con attenzione alle qualità personali di ciascun collaboratore, ma anche cercando di motivare ciascuno nel modo più giusto e adatto alla sua situazione. Questo scopo si può raggiungere grazie ai benefit, ad esempio grazie ai buoni acquisto. D’altro canto, è importante offrire anche agevolazioni che rendano “più semplice” la vita a TUTTI i dipendenti, non solo in modo vincolato alla produttività, in modo tale che ciascun lavoratore si senta valorizzato aprioristicamente.

Queste sono solo alcune delle spinose problematiche che un datore di lavoro deve affrontare per ottenere il meglio dalle sue risorse umane, e, come abbiamo visto, un grosso aiuto può essere rivestito dai benefit.

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